Il prossimo anno sarà molto importante per quanto riguarda la stagione dei diritti. Come è stato comunicato di recente, l’INPS avvierà una sperimentazione della Legge 1014. A stabilirlo è stato un decreto legislativo approvato appositamente nel maggio scorso, portando una serie di cambiamenti alla riforma in materia di disabilità. La riforma voluta dall’INPS ha come obiettivo quello di garantire un nuovo approccio riguardo all’accertamento delle disabilità attraverso “valutazione di base”. Sarà l’istituto previdenziale l’unico accertatore del nuovo percorso di valutazione della disabilità. Per il momento, però, tale novità riguarderà solo ed esclusivamente nove province italiane: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. I regolamenti interministeriali avranno il compito di definire le modalità di attuazione e di verifica degli esiti della sperimentazione, in aggiunta ai criteri di valutazione che andranno ad accertare la disabilità in relazione alle varie patologie in oggetto sperimentale, parliamo quindi di diabete di tipo 2, disturbi dello spettro autistico e sclerosi multipla. Per avviare un nuovo processo di accertamento della disabilità, si utilizzerà il certificato medico introduttivo. È un documento che è stato pensato per semplificare e uniformare le procedure, diventando in questo modo l’unico requisito per avviare la valutazione. La trasmissione del certificato avverrà solo in modalità telematica, attraverso il fascicolo sanitario elettronico (FSE). La sperimentazione della Legge 104 coinvolgerà le nove province indicate dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2025. Tuttavia, il nuovo percorso di valutazione dell’INPS per accertare la disabilità sarà esteso a livello nazionale dal 1° gennaio 2026.