La Sicilia, da tempo terra di emigrazione dalla quale si sono mossi i siciliani verso le grandi mete della destinazione migratoria italiana tra Otto e Novecento, rappresenta in questi anni uno dei crocevia fondamentali dei flussi di migranti in Italia. In particolare, l'isola di Lampedusa, la più meridionale d'Italia, è al centro del dibattito sull'immigrazione nell'Unione Europea. L'isola, che ovviamente geograficamente e amministrativamente fa parte della regione Sicilia, si trova a soli 12 chilometri dalla costa della città tunisina di Sfax, il che la rende il primo porto di approdo per molti migranti provenienti dal Nord Africa. Infatti, il peggioramento della situazione economica e sociale in Tunisia ha contribuito all'aumento degli arrivi di migranti, che ha portato il governo di destra italiano a dichiarare lo stato di emergenza per sei mesi nell'aprile 2023. Nel mezzo dell'afflusso di migranti e in risposta a una richiesta di aiuto da parte del governo italiano, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha visitato Lampedusa nel settembre 2023, dove, insieme al primo ministro italiano, ha presentato un piano europeo in 10 punti per rispondere alla crisi migratoria in Italia, sottolineando che la migrazione illegale è una sfida europea che richiede una risposta europea. Nel 2023, il numero di migranti arrivati sulle coste italiane è aumentato del 50% rispetto all'anno precedente. Mentre nel 2022 sono arrivati in Italia 103.846 migranti, nel 2023 si è registrato un aumento con l'arrivo di 155.754 migranti. Altri 17.000 sono minori non accompagnati, un gruppo che preoccupa il governo italiano. Inoltre, gli arrivi nel 2023 sono stati vicini al picco registrato nel 2016, quando circa 181.500 migranti sono arrivati via mare in Italia. Il picco degli arrivi nel 2023 si è verificato in agosto, quando sono arrivati 25.673 migranti (De Leo, 2023). E’ necessario ascoltare le sfide e di imparare dalle esperienze di una vasta gamma di parti interessate e attori nel campo della migrazione. I rappresentanti dei centri di accoglienza, delle autorità locali e degli ecosistemi imprenditoriali dei migranti, come il Centro Astalli Palermo e l'Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Siciliana, fanno quotidianamente luce su come i processi migratori modellano le opportunità e le sfide economiche in Sicilia, sia come luogo di transito che di destinazione .